31 gennaio 2013
Fecondazione assistita dal 2013 a Piacenza, il corso per gli specialisti
31 gennaio 2013
Fecondazione assistita dal 2013 a Piacenza, il corso per gli specialisti - In un anno 300 coppie costrette a “emigrare” fuori provincia

La procreazione assistita e le terapie per la sterilità di coppia arrivano a Piacenza anche con la possibilità di ricorrere alle cosiddette tecniche di secondo livello, quelle che consentono la fecondazione in vitro e l’impianto dell’embrione nell’utero della donna. E’ questo l’argomento trattato nel corso dell’incontro di aggiornamento in medicina della riproduzione promosso dal Centro Medico Inacqua il 17 novembre scorso, al quale ha partecipato una folta platea di specialisti piacentini, in particolare ginecologi, psicologi e ostetriche. Si è trattato del primo di due momenti formativi di un corso che ha come direttore scientifico il professor Renzo Poli e che è stato presieduto dal dottor Luigi Cavanna.

Sabato 24 novembre ci sarà una seconda sessione riservata ai medici di famiglia. “Con questi due incontri di formazione destinata ai medici – spiega il direttore sanitario del centro medico Inacqua, il dottor Claudio Tagliaferri – abbiamo inteso compiere i primi passi propedeutici all’attività che nei primi mesi del 2013 sarà pienamente operativa nel nostro centro, l’istituzione di un centro per la diagnosi, il trattamento e la cura della sterilità di coppia. Voglio ricordare infatti che nella provincia di Piacenza attualmente è possibile ricorrere alla procreazione assistita solo con le tecniche di primo livello, consistenti nell’inseminazione intrauterina, praticate presso il reparto di Ostetricia e Ginecologia di Fiorenzuola d’Arda. Il centro Inacqua sarà presto attrezzato per fornire alle coppie piacentine una gamma più ampia di terapie e praticare anche la fecondazione in vitro di secondo livello”.

“Si tratta di un percorso di cura – sottolinea Tagliaferri – che si inserisce nel progetto più ampio denominato Benessere Donna, che Inacqua si appresta ad offrire alle donne piacentine. Se l’attenzione all’altra metà del cielo è nel dna della nostra cooperativa fin dalla sua fondazione, con i servizi e le prestazioni dedicate alla gravidanza e all’infanzia, ora questo progetto si vuole completare con attività e trattamenti sanitari e non che riguardano tutte le problematiche femminili, dell’adolescenza, della contraccezione, della fertilità, sino all’età della menopausa”. Il corso di aggiornamento, tenuto da relatori di alto profilo scientifico, ha affrontato diversi temi specifici della medicina della riproduzione, dalla diagnosi alle tecniche di fecondazione fino alla preservazione della fertilità di fronte a gravi malattie, quali il tumore. “Credo che per Piacenza sia importante – conclude il dottor Tagliaferri – l’istituzione di un centro specializzato per la procreazione assistita, basti ricordare che i dati del 2010 ci dicono che in Italia i cicli di cura per la fecondazione assistita di secondo livello hanno riguardato 50mila coppie, di cui 5mila nella sola Emilia Romagna. Alle donne piacentine i cicli praticati sono stati circa 500, è verosimile quindi che il numero delle coppie che nell’arco di un anno sono ricorse a tecniche di fecondazione assistita fuori dai confini provinciali sia di circa 300”.