INACQUA - Centro Medico Piacenza
31 gennaio 2013
Da Merano per studiare il metodo riabilitativo in acqua
31 gennaio 2013
Da Merano a Piacenza per studiare il metodo riabilitativo in acqua

Una metodologia e una prassi medica che riscuotono sempre maggiore interesse in tutta Italia: è la riabilitazione in ambiente acquatico, peculiarità tutta piacentina della cooperativa sociale Inacqua, che viene studiata per essere “esportata” in altre strutture sanitarie. La conferma del successo dei protocolli di idrochinesiologia che si applicano nel centro medico del quartiere Baia del Re viene dalla recente visita di una delegazione giunta dall’ospedale di Merano. I medici altoatesini guidati dal primario Claudia Meinecke, responsabile del reparto di medicina fisica e riabilitativa, ha trascorso un’approfondita giornata di studio e confronto con i colleghi piacentini del centro, il responsabile fisiatra Alberto Consolandi e il responsabile sanitario Claudio Tagliaferri. “I colleghi meranesi – spiega Consolandi – ci hanno restituito la visita che qualche mese abbiamo compiuto nel loro ospedale, la finalità di questo scambio è quello di stabilire un confronto sistematico tra le nostre metodiche che si fondano entrambe sull’idrochinesiologia. La riabilitazione in acqua è un’eccellenza tutta piacentina, perché qui si è affermata per prima e poi si è progressivamente diffusa anche altrove, ma è importante perseguire continuamente il paragone dei protocolli, per aggiornarli e cercare di migliorarli insieme”.

“Significa – prosegue – verificare con regolarità metodi e approcci clinici, accostare le scale di valutazione e studiare i riscontri oggettivi sui pazienti, e credo che l’esperienza pluriennale di Inacqua possa costituire un punto fermo importante per ogni operatore che voglia sfruttare al massimo le potenzialità riabilitative dell’ambiente acquatico, rispetto ai metodi più tradizionali ‘a secco’”. Nel corso della visita all’interno delle strutture del centro medico piacentino, la delegazione meranese ha potuto visionare le piscine realizzate secondo i canoni tecnologici più avanzati e gli impianti per la purificazione delle acque utilizzate. “Al centro Inacqua – ricorda Consolandi – si applicano diverse forme di riabilitazione. Uno degli ambiti principali è quello neurologico, dove i trattamenti riguardano pazienti sia in età evolutiva sia adulti: i protocolli terapeutici affrontano i disturbi dell’encefalo a vari livelli, i problemi neurologici dell’età adulta e quelli dei post traumatizzati a causa di incidenti o di ictus cerebrali. Poi ci sono tutte le pratiche legate al recupero motorio e funzionale delle patologie ortopediche”. “Dalla nostra recente visita all’ospedale di Merano – conclude Consolandi – abbiamo riportato indicazioni utili incoraggianti sulla validità del metodologie in acqua, credo proprio che anche i colleghi altoatesini possano dire lo stessa cosa dopo aver sperimentato di persona il nostro centro”.