05 febbraio 2013
A Piacenza eseguito il primo lifting facciale complesso in day surgery
05 febbraio 2013
la sala operatoria
E' stato un lifting facciale piuttosto complesso, durato circa cinque ore, il primo intervento svolto a Piacenza in regime di day surgery, ovvero con la dimissione del paziente la sera stessa dell'operazione. E' accaduto al centro medico Inacqua, che così ha avviato per primo nella nostra città una nuova attività di natura sanitaria che contempla la possibilità di eseguire una serie di interventi in sala operatoria che non comportano il successivo ricovero del paziente. 

“Si è trattato del primo intervento – sottolinea il direttore sanitario del centro Claudio Tagliaferri – effettuato con queste modalità nella nostra città, ed è stato condotto con una combinazione di anestesia locale e analgesia profonda, attraverso una particolare metodica denominata Target Controlled Infusion, che ha consentito, assieme ovviamente alla capacità ed esperienza dei chirurghi e degli anestesisti, la dimissione della paziente, in totale sicurezza, la sera stessa”.

Ricordiamo che con il termine di day surgery, ovvero chirurgia di giorno, si intende la possibilità clinica, organizzativa ed amministrativa di effettuare interventi chirurgici, procedure diagnostiche o terapeutiche invasive in regime di ricovero limitato alle sole ore del giorno. Si tratta sia di interventi effettuati in anestesia generale, ma anche spinale e peridurale, o locale con sedazione.

“Questo tipo di chirurgia – fa notare Tagliaferri – è rivolta a quei pazienti che si trovano in condizioni cliniche buone e riguarda interventi chirurgici di entità medio-piccola, riguardanti un po' tutte le specialità mediche. ”. Nei prossimi giorni sono programmati altri interventi di chirurgia estetica al centro medico Inacqua, ma non solo. “E’ previsto anche l’inizio della attività di chirurgia odontoiatrica, come l'estrazione dei denti del giudizio – afferma Tagliaferri – mentre in tempi strettissimi inizierà l’attività di chirurgia tricologica imperniata sull’autotrapianto di capelli, eseguito con la tecnica del trapianto monobulbare che, per intenderci, è l’unica tecnica che ad oggi garantisce l’attecchimento di oltre il 90 per cento dei capelli trapiantati”. “L’attività chirurgica è iniziata nel migliore dei modi – conclude – nella sala operatoria del centro e sicuramente nelle prossime settimane si arricchirà di altre specialità, come la chirurgia vascolare. A breve è programmato lo sviluppo rivolto alla procreazione medicalmente assistita di primo e secondo livello e successivamente alla microchirurgia della mano”.